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Questo è il periodo dell’anno in cui si cerca di vivere all’aria aperta, si cominciano a dedicare le giornate al riposo e si trascorre il proprio tempo con chi si ama.

E proprio perché in questi giorni stiamo di più con noi stessi e spesso ci troviamo circondati da fanciulli, il libro “Le ore della Contentezza” di Tea Ranno e Lorenzo Santinelli si candida a essere la prima mandorla estiva che vi consiglio.

Una storia da leggere ai bambini e con i bambini credo sia non solo un’ottima alternativa ai giochi all’aria aperta quando le temperature si fanno torride, ma anche un elegante momento per capire la direzione che stiamo prendendo noi adulti.

Se i più piccoli restano affascinati e catturati dalle immagini, dai colori vivi, dal suono delle parole e dai diversi caratteri di stampa, i grandi hanno la possibilità di indossare gli occhiali dell’infanzia e scovare tra le righe un approccio alla vita che forse si era dimenticato.

Le doppie denominazioni dei personaggi (come “Muccoca”, “Galgatta”, “cantopi”, “gufolpe”, “pavocchina”) – tratteggiati anche nella loro fisicità – sembrano testimoniare come dentro di noi non esista una sola natura, ma conviva una contaminazione di caratteristiche che ci rende da un lato unici e irripetibili e dall’altro parte di un tutto. Perché da soli non si va da nessuna parte. E’ condividendo, aiutando e affidandosi all’altro che è possibile ottenere il risultato migliore.

Una lettura di questo tipo, disseminata di spunti di riflessione da approfondire con il piccolo lettore, aiuta anche ad affrontare tematiche grandi come quella ascrivibile al bullismo, che colpisce e condiziona giovani vite vittime di sghignazzate volte solamente a ferire, come quella dei pregiudizi che vanno a braccetto con idee stereotipate che spesso richiedono troppo lavoro per essere confutate.

E’ forse allora la felicità la chiave per risolvere e superare le difficoltà? Ma, soprattutto, di quale felicità siamo alla ricerca?

Credo che queste belle pagine rispondano a queste due domande e ci aprano gli occhi sull’importanza e sulla fatica di trovare il nostro equilibrio e benessere interiore da mettere in comunione con chi ci sta accanto e magari è nostro compagno di avventure.

Oltre a creare una danza simbiotica fra disegno e parola, questo gioiellino dell’editoria è a tutti gli effetti la metafora della vita: con gli altri e affrontando le nostre paure più nere possiamo arrivare anche dove da soli non saremmo mai riusciti a giungere. Perché il seme della “Contentezza” è dentro di noi e nel viaggio che decidiamo di intraprendere, basta solo prendere coraggio, camminare e accendere la luce.

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This is the moment of the year where we try to live in the open, we start to take a break and we spend our time with our loves.

And so, because in these days we often stay with our souls and very often with children, Tea Ranno and Lorenzo Santinelli’s book – “Le ore della Contentezza” (The Happiness hours) – is the first summer almond that I advise you.

A story to read to children and with children I think is an alternative to the open games when the temperatures are torrid and an elegant moment to understand the way that we adults are taking.

Babies are amazed at images, lively colours, words sound, different printing types; grownups are able to dress the childhood glasses and find between the lines a contact to the life that maybe they forgot.

The double denominations of the characters (f.e. “Muccoca” – a bit cow and a bit goose, “Galgatta” – a bit chicken and a bit cat, “cantopi” – a bit dogs and a bit mice, “gufolpe” – a bit owl and a bit fox, “pavocchina” – a bit peacock and a bit goose) – painted in their bodies – appear to testify to inside us there isn’t only one nature, but there is a fusion of characteristics which makes us both unique and a part of an all. Because we don’t go far alone. Only sharing, helping and trusting in the other is possible to get the best result.

This kind of read (it is littered of foods for thought to analyse with the young reader) also helps to deal with big questions like the bullying, which strikes and influences young lives that are victims of scornful laughs and like the preconceptions, which are tied with the stereotypical ideas and that often ask too work to confute them.

By any chance is it the happiness the key to resolve and pass the difficulties? But above all, which happiness are we looking for?

I think that these beautiful pages answer to these two questions and they open our eyes on the importance and the strain to find our inside balance and wellness to share with who lives near us and maybe is our travel companion.

This editorial jewel creates a harmonious ballet between the drawing and the word and it is a life metaphor: with the others and facing up to our dark fears we are able to arrive where we would not arrive alone. Because the seed of joy (“Contentezza”) is inside us and inside the journey that we decide to start, it is enough to take courage, walk and turn on the light.

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