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Il buio e la luce

Ci sono persone che riconosci tra la folla, autori che ti acchiappano immediatamente, storyteller che ti affascinano con il loro gioco di parole, performer che ti incantano con le loro movenze.

Roberto Mercadini è tutto questo. Me lo vedo qui, ora, con i suoi occhi profondi, la sua naturalezza nel sistemarsi gli occhiali, i suoi saltelli giocosi che ti viene solo voglia di prendergli la mano e balzellare insieme, così, per diventare anche tu parte del tutto.

Sull’origine della luce è buio pesto” è un libro di puro piacere poetico, ma di quel piacere intenso, intimo, quasi segreto. Un appagamento plasmato intorno a concetti preordinati e a locuzioni ripetute automaticamente che vengono però scardinati dai loro intrinsechi pregiudizi e falsi formalismi.

Roberto è colto, gioca con la filosofia e la letteratura (dalla fiaba di “Cappuccetto Rosso” alla “Divina Commedia”); apre inaspettatamente cassetti della sua mente da cui estrae pensieri e suoni che, vibrando di una musicalità straordinaria, danno vita a personaggi che animano il nostro immaginario (come “Betty Boop” e “Totò”).

Entriamo, dunque, nelle sue storie, nelle sue favole; innamoriamoci delle sue “pozzanghere”, specchi di paure in agguato, di paure superate, di vittorie sudate, di consapevolezze raggiunte. Sguazziamo nelle profondità che ci descrive e spalanchiamo i cancelli su realtà mai viste e, forse, nemmeno sognate. Superiamo le normali difese che mettiamo tra noi e gli altri, facciamoci conoscere e, soprattutto, non chiudiamo a chiave la nostra porta, in modo che chi riuscisse ad arrivare fin al suo cospetto possa – con un piccolo movimento – entrare e parlarci davvero.

Qui, siamo di fronte a un cerchio luminoso dove la parola impossibile non esiste. Questo è un “castello” d’amore per una “principessa” (che forse ha saputo cercare oltre i soliti luoghi comuni e quella porta là l’ha aperta) e per una figlia (che, fino dai suoi primi “dodici minuti”, è stata capace di mutare la prospettiva universale). E’ una lode alla vita, una vita presente anche in una piccola bolla di “acqua tonica”.

Roberto ci fa luce sugli angoli del cuore, quegli angoli che si raggiungono solo quando si abbandonano le vie che gli altri hanno tracciato per noi. E allora vediamolo quel mondo lì, quello che non avvistiamo con gli occhi, ma che sentiamo con la pelle, con la pancia, con il lato istintivo.

Io auguro a tutti voi di leggere questo libro. A voi che volete sentire il canto degli usignoli il 24 di dicembre e che dagli errori volete provare il piacere di scoprire una visione diversa e affascinante della realtà. A voi che nutrite il desiderio di trivellare la vostra essenza e che avete il coraggio di abbracciare il vostro io più vero, anche solo per una volta.

Questo autore è un portatore sano di momenti di riflessione accoglienti, di storie che vorresti ascoltare tutti i giorni con gli occhi fissi e appesi.

In filigrana, si percepiscono un calore romagnolo appassionato e una meravigliosa unicità che mi piacerebbe che ognuno di voi potesse conoscere e, magari, vedere dal vivo. Perché Roberto, dal vivo, merita più di qualsiasi altra cosa.

pagina 45 de La Stampa del 15 maggio 2016

Si parla anche di Roberto Mercadini a pagina 45 de “La Stampa” del 15 maggio 2016 (in prima fila si possono notare Luca e Fabiana intenti ad ascoltarlo!). Ringrazio affettuosamente la cara Cristina Insalaco per questo articolo / On 15th May 2016 on page 45 of “La Stampa”, you can read about Roberto Mercadini (in the first row you can see Luca and Fabiana!). I want to thank Cristina Insalaco for this piece.

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There are people that you recognise in the crowd. There are authors that catch you immediately. There are storytellers that fascinate you with their words. There are performers that enchant you with their movements.

Roberto Mercadini is this all. It looks to me he is here: I see him with his deep eyes, his naturalness (when he organises his glasses) and his fun jumps, which push you to take his hand to jump together and to be part of his world.

Sull’origine della luce è buio pesto” (It is pitch-black about the light birth) is a pleasant book where the enjoyment is intense, deep and confidential. It is a satisfaction where preordained concepts and automatic sentences have demolished from its intrinsic preconceptions and false formalisms.

Roberto is cultured; he plays with the philosophy and the literature (from “Cappuccetto Rosso” (little red riding hood) to “Divina Commedia” (Divine Comedy)); he opens his intellect drawers to give us melodious characters like “Betty Boop” and “Totò”.

Let’s enter in his stories and his fables. Let’s love his puddles (“pozzanghere”), mirror of lurking fears, passed fears, hard-earned victories and reached awareness. Let’s swim in the profoundness and let’s open gates wide to see new situations. Let’s pass our ordinary protections and we don’t close our door with a key; so, in this way, someone can enter in our heart and talk to us.

Here, we are in a bright circle where the impossible does not exist. This is a castle (“castello”) of love for a princess (“principessa”), who maybe opened that door and for a daughter, who since her first twelve minutes (“dodici minuti”) changed the universal point of view. It is a life hymn, a life that we also see in a little bubble of tonic water (“acqua tonica”).

Roberto illuminates our corners heart and we can reach those corners when we leave the way that others marked for us. Now, let’s see that world, the world that we feel with our skin, our belly and our impulsive side.

I wish you to read this book. To you that want to hear the song of nightingales on 24th December. To you that, from mistakes, want to try the pleasure to discover a new and fascinating vision of the reality. To you that want to probe your essence. To you that have bravery to take yourself in a glance, also only for once.

This author is immune carrier of stories and cozy opportunities to think and you will want to listen to his stories every day.

I feel an enthusiastic heat from Romagna and a magnificent uniqueness: I would like everyone to experience and see him. Because Roberto, in person, is fantastic!

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