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Dark Nouveau

Metti una sede nobiliare settecentesca torinese e una mostra dal taglio decisamente rock.

Metti porte auree finemente decorate che creano un varco verso immagini dal forte impatto emotivo.

Metti Palazzo Saluzzo Paesana (e il suo ex Teatro) e “DARK NOUVEAU – MALLEUS Solo Exhibition”.

Il risultato? Un’esplosione di sentimenti contrastanti in un vortice che sa di nuovo glamour.

Fino al 26 giugno 2016, è possibile (gratuitamente) ammirare la maestria di questi tre artisti tortonesi che dimostrano di sapere coniugare tecnologia e arte artigianale. La mano esperta traccia linee armoniose, tonde, piene, mentre il colore vivifica, attualizza, movimenta.

Si entra in una dimensione femminile, si sprofonda nell’intensità del rosso, ci si lascia imprigionare dal male e sfiorare dalle tentazioni. Poi però si superano le spine e si diventa fiore tra i fiori, sostegno per un’esistenza chiomata di stelle e anima che dialoga con la morte, seducendola.

Così, la mia amata “Ofelia” (un tributo a quella realizzata dal preraffaellita John Everett Millais) viene illuminata dalla luce del giorno che filtra dai vetri della finestra, creando un contrasto ancora più marcato fra la vita e quello che vita più non è. Ma se il sonno eterno venisse vanificato dalla magia di una moderna fata?

Qui la perfezione è di casa. Per accorgersene, è sufficiente soffermarsi sul poster ideato per i “Queens of the Stone Age”. La sua bellezza è magicamente disarmante: il profilo del viso della fanciulla risulta simmetrico, speculare, proporzionalmente impeccabile rispetto al seno giovane, vitale, pulsante.

E come non ricordare Salvatore Quasimodo davanti a una donna trafitta da raggi di sole, pervasa da luce e vento in un’atmosfera crepuscolare adatta a un nuovo inizio.

Ogni opera esposta brilla e lumeggia la perenne dicotomia fra l’universo retto, giusto e l’universo disonesto, immorale. Sta a noi, accostandoci a ciascuno di questi lavori, scegliere da che parte stare.

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A noble eighteenth-century location in Turin and a rock exhibition.

Gold doors create a line of vision for emotional pictures.

We can see this splendour in Palazzo Saluzzo Paesana (and in its ex-theatre), which house “DARK NOUVEAU – MALLEUS Solo Exhibition”, an explosion of opposing feelings in a glamour vortex.

Until 26th June 2016, we can admire (free) the mastery of those three artists from Tortona (Piedmont) that marry the technology with the handmade art. The skilled hand marks harmonious, round and full lines, whereas the colour enlivens, actualizes and gives a motion.

We enter in a feminine dimension; we sink in the red colour; we see the evil and temptations. But we can also see a flower among flowers, a support for a stars life, a soul that converses with the death.

There is a tribute to John Everett Millais’ “Ophelia”: the light of the window illuminates my beloved “Ofelia” and the contrast between the life and the death is even more pronounced. But could a modern fairy wake up the girl?

Here, the perfection is real and we smell it when we contemplate the poster created for “Queens of the Stone Age”. Its beauty is magic: the young woman’s profile is balanced, symmetrical, well-proportioned compared to the young, vital and pulsating breast.

We can remember Salvatore Quasimodo in front of a woman pierced by rays of sun, a woman permeated with the light and the wind in a suggestive crepuscular atmosphere.

Every work shines and draws attention to the dichotomy between the honest world and the dishonest world. We have the choice.

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