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il Circolo dei lettori

Quante volte ci è capitato di rimanere a bocca aperta davanti a un amico, a un maestro o a un professionista che ci raccontava una storia?

L’ultima volta mi è capitato a “il Circolo dei lettori” – mercoledì scorso – durante il primo incontro del laboratorio “Il racconto dei racconti” condotto dal bravissimo Davide Ferraris.

Davide è un appassionato e appassionante raccontatore di storie e possiede delle caratteristiche qualitative che un lettore ad alta voce dovrebbe avere per contestualizzare il brano che ha deciso di leggere.

Questo perché le nostre parole sono come farfalle e sono in grado di volare fino al cuore di ogni ascoltatore. Con la nostra voce portiamo con noi nel mondo della storia chi ci sta di fronte, accompagnandolo per mano in un territorio a lui ignoto, ma che noi conosciamo bene. E proprio perché lo conosciamo, lo filtriamo con i nostri sentimenti, con i nostri vissuti, con il nostro substrato linguistico, donando una versione rivista con i nostri occhi delle vicende che raccontiamo, vicende che potranno essere narrate di nuovo, così come percepite e immaginate dall’ascoltatore divenuto a sua volta raccontatore.

E’ un percorso mentale meraviglioso: ci muoviamo nella storia agilmente scegliendo quali cassetti aprire, quali porte tenere socchiuse e quali finestre spalancare.

Riscoprire il piacere di ascoltare e di narrare, rendendo attuale quella tradizione orale che oggi sembra si stia irreversibilmente perdendo, è una sensazione appagante. Un’amabile emozione che sa di ricordi e che ci riporta alle sere d’estate sulla spiaggia, ai momenti postprandiali con i nonni durante i periodi di vacanza, ai primi appuntamenti amorosi.

Tutti momenti avvolti da musicali parole, da dolci e caldi abbracci e da una vellutata tenerezza.

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How many times are we pleasantly surprised in front of a friend, a master or a professional who told us a story?

My last time was last Wednesday at “il Circolo dei lettori” during the first meeting of the laboratory of Davide Ferraris “Il racconto dei racconti” (The story of stories).

Davide is a passionate and fascinating storyteller and he has qualitative skills that an aloud reader would have had to contextualize the text to read.

This is important because our words are like the butterflies and they can fly until every listener heart. With our voice, we bring the listener into the story and we accompany him in an unknown land that we know very well. For this reason, we screen the story with our sentiments, our past, our linguistic style and we illustrate the events with our eyes. And maybe the listener will become a storyteller and he will tell those events with his eyes.

This is a wonderful mental way: we move across the story choosing the drawers to open, the doors to keep ajar and the windows not to maintain closed.

We have to rediscover the oral history: the pleasure to hear and to narrate is a gratifying feeling. A lovable emotion that smells of memories and that takes back us to summer evenings on the beach, to after lunch moments with grandparents during holidays, to the first amorous dates.

All moments enveloped in melodious words, sweet and warm embraces and velvety tenderness.

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