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Amore

A volte si è un po’ gelosi dei propri momenti intimamente profondi e lieti, ma la comunione, quella vera, comporta il superamento del mero egoismo.

Ecco perché ho deciso di condividere con voi – e non solo con i miei compagni di lettura – un’esperienza bellissima, fatta di una primavera in una stanza e di un profumo di magia che solo le note suonate, proferite e cantate sanno possedere.

Lo scorso giovedì pomeriggio, alla torinese Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, io, Fabiola, Gabriella, Orsola, Riccardo e Gabriel abbiamo assistito e siamo stati partecipi di momenti dalla bellezza irripetibile.

Essere lì per leggere i nostri brani e finire a cantare le canzoni di Lucio Battisti a squarciagola. Essere lì per donare parole e ricevere calore, affetto, stelle.

Desiderare che quell’ora non finisse mai e non voler essere altrove se non lì.

Godere di teste, mani, dita e piedi che – al ritmo di musica – segnavano disegni immaginari nell’aria frizzante e colorata, come quella racchiusa da quattro mura investite da un rombo gioioso.

Questa è la potenza del volontariato, dell’attenzione riposta da ogni singolo volontario (che ringrazio sempre di cuore) e dell’amicizia che mi lega a Francesca, una persona che sa esserci sempre.

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Sometimes we are jealous of our wonderful moments, but the true sharing implicates the passing of the simple egoism.

So, I decide to share my personal and deep experience with you and not only with my reading buddies. It is a beautiful experience, like a spring in a room and a scente of magic that only the played, saied and sung notes have.

Last Thursday afternoon, at the Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti of Turin, I, Fabiola, Gabriella, Orsola, Riccardo and Gabriel attended and participated in a magnificent situation.

To be there to read our texts and to finish to sing the Lucio Battisti’s songs. To be there to give words and to receive friendliness, affection and stars.

The time stopped itself and that place became the perfect place.

The rhythm of music moved heads, hands, fingers and feet which marked imaginary illustrations in the bubbly and colored air, like that enclosed in four walls and struck by happy rumble.

This is the power of the voluntary work, the attention of every volunteer and the love for Francesca, a kind person always present.

 

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