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Odissea Musicale

Quanti particolari ci sfuggono per il nostro camminare veloce e a testa bassa. Troppo spesso, sotto il peso dei nostri pensieri, attraversiamo le città sfiorando le loro bellezze senza però prestare loro la dovuta attenzione.

Questo è quello che mi è capitato per “Odissea Musicale”, il maestoso cancello del Teatro Regio. Moltissime volte i miei occhi si sono posati su questa scultura, mai osservata sul serio e interpretata solamente come una barriera fra il portico e l’ingresso del teatro.

Questa opera d’arte è stata inaugurata nel 1994 ed è stata realizzata da Umberto Mastroianni, il Maestro a cui il Museo Diocesano di Torino dedica, fino al 30 settembre 2015, l’esposizione “Umberto Mastroianni. Tra coscienza civile e spirito del sacro”.

Si tratta di una mostra particolarmente tecnica e pregna di significato e i lavori – tra i quali ci si muove – rappresentano interessanti spunti di riflessione.

Ecco le mie tre mandorle del lunedì:

  1. Maternità cubista”, uno splendido “Olio su sacco” dove viene elaborata una nozione profonda, interpretabile come una donna in dolce attesa o come un bambino appena nato protetto dalle braccia materne oppure come un seme che al contempo genera la vita e la difende
  2. Enigma”, un’opera che combina gli elementi del mondo industriale – come gli ingranaggi – con una componente poetica. E’ una scultura bronzea che sposa il lavoro pratico con quello intellettuale, il reale con l’immaginario, rimandandoci qualcosa di vissuto e di possibile
  3. Le orme del tempo”, un “Cartone graffiato e colorato” dove ci sono sia geometricità sia cuore. Incisioni nette come eventi traumatici, cerchi come persone amate, intersezioni come decisioni da prendere. Sembra quasi che, sotto la pressione della vita moderna, il supporto non ce la faccia a resistere

Per Mastroianni ogni materiale pare essere la base ideale per creare e per esprimere concetti, concetti che colpiscono il profondo e che lasciano un retropensiero silente.

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Often we walk fast with our head down and so we lose very details of our cities. Under the weight of our thoughts, we cross the towns without to see its beauty really.

This is what happened to me with “Odissea Musicale” (Musical Odyssey), the majestic gate of the Teatro Regio. Many times over I touched this sculpture with my eyes, but I never saw it truly; it was only a barrier between the portico and the entrance of the theater.

This work of art was inaugurated in 1994 and it was made by Umberto Mastroianni. The Museo Diocesano of Turin dedicates to this Master, until 30th September 2015, the exhibition “Umberto Mastroianni. Tra coscienza civile e spirito del sacro” (Umberto Mastroianni. Between civil conscience and spirit of the sacred).

It is an exhibition specialized, but the works are rich of relevances.

Here my Monday three almonds:

  1. Maternità cubista” (Cubist maternity), a beautiful “Olio su sacco” (Oil on sack) where a deep notion is elaborated. We can interpret it like a pregnant woman or an infant protected by his mother’s arms or a seed that causes and safeguards the life
  2. Enigma”, a work that combines the industry elements – such as gears – with a poetic piece. This is a bronze sculpture where realistic work and intellectual work are matched perfectly; the reality and the unconscious return us something past and possible
  3. Le orme del tempo” (The traces of time), a “Cartone graffiato e colorato” (Cardboard scratched and colored) where there are a geometric structure and the heart. The incisions look like traumatic events, the circles look like the loved ones, the intersections look like the choices to take. The work support seems not to resist under the pressure of contemporary life.

For Mastroianni every material can be the perfect base to produce and express the concepts. These ideas strike the depth and they leave a silent thought.

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