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Paesaggio biellese

Ci sono momenti nella vita in cui senti il bisogno di tornare alle origini, forse per qualcosa di non risolto, forse per rivivere emozioni fissate solo nei ricordi, forse semplicemente per nostalgia.

In una delle mie parentesi revival, ho visitato una mostra che ha del magico e di cui sono orgogliosa di parlarvi oggi. Siamo a Trivero – in provincia di Biella – e stiamo per entrare nell’elegante casaZegna che, fino al 27 settembre 2015, ospita “Flower Landscapes. Tessuti. Fiori. Ricette”.

La struttura è immersa nel verde: i giardini e la vegetazione fanno immediatamente respirare un’aria domestica; le vetrate consentono alla luce di lambire con maestosità e dolcezza i graziosi e raffinati interni; la cura per i dettagli è attenta e meticolosa e all’ingresso, come in una vera casa, ci vengono aperte le porte accogliendoci con un caloroso benvenuto.

Il fiore, declinato in ogni sua sfumatura, è il protagonista di questa esposizione, esposizione che, attraverso i piccoli numeri in legno caratteristici del gioco della tombola, ci immerge in un mondo dalla bellezza sublime che sa di tradizione.

Il glamour ricercato degli abiti si esprime attraverso decorazioni floreali che danno vita ai capi che le ospitano: i pantaloni in seta e cotone della collezione Primavera Estate 2013 di Ermenegildo Zegna, per esempio, celebrano nella stampa lo sposalizio fra sobrietà ed eccentricità, rimandando un’idea di eleganza di altri tempi.

Così come sembrano riportarci al passato, e farci immaginare splendide dame all’ora del tè avvolte nei loro ampi vestiti e alla penombra dei loro ombrellini in pizzo, le tazzine in porcellana superbamente decorate. La cromia scelta e il suo perfetto bilanciamento sembrano richiamare le opere impressioniste.

Il tocco floreale è delicato e signorile anche in cucina: la ricetta della “Zuppa di ortiche con fiori di erba cipollina” mi ha conquistato e credo sia ideale per i primi freddi, quando il tepore della nostra abitazione ci protegge e ci scalda con il suo goloso abbraccio.

Qui mi sono sentita a casa e in un pomeriggio ho ripercorso tutta la mia infanzia: dai giochi in giardino ai racconti di mia mamma sul suo lavoro nel settore tessile, dall’inebriante profumo della cena – che era il primo saluto quando rincasavo – ai pomeriggi del periodo natalizio dedicati all’attività ludica per eccellenza, la tombola.

Prima di uscire, non dimentichiamoci di prendere l’adesivo floreale per impreziosire il nostro abito ed essere così anche noi in sintonia non solo con lo spettacolo di colori esposto, ma anche con il paesaggio biellese, mai uguale a se stesso e sempre porto sicuro per chi in esso cerca un rifugio.

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In every life, there are moments when you feel the need to return to the origins, for example to live again deep emotions.

In one of my revival break, I visited a magic exhibition that I am proud to converse to you today. We are in Trivero (Biella) and we are in the elegant casaZegna where, until 27th September 2015, it houses “Flower Landscapes. Tessuti. Fiori. Ricette” (Flower Landscapes. Fabrics. Flowers. Recipes).

Gardens and vegetation increase around the structure: we breathe homely atmosphere; the windows light up the interior sides with pleasure; the attention to details is accurate and when we come in this house we accommodated with friendliness.

The flower is the star of this show and it delves into a wonderful world with the little enumerate wood blocks of the game of tombola.

The clothes are glamour with its floral decorations: for example, Ermenegildo Zegna’s trousers (collection Spring Summer 2013) live in its silk and cotton fabrics and they celebrate the harmony of the sobriety and the eccentricity.

This elegance brings us back in the past as the porcelain cups of tea decorated magnificently. I imagine Impressionist works and ladies wrapped up in large dresses at the shadow of their little umbrellas lace.

And in the kitchen? Here the floral touch is delicate and elegant: I love the recipe of “Zuppa di ortiche con fiori di erba cipollina” (Soup with nettles and chive flowers). I think this is an autumn dish to taste when the warm household protects and embraces us.

Here I felt at home and in that afternoon I thought to all my childhood: the games in the garden, the my mum’s stories about her textile job, the fragrance of dinner when I returned to the home and, in the Christmas time, the afternoons dedicated to play tombola.

Before we go out, we don’t forget to take the floral sticker to adorn our outfit: we will be in tune with the colors exposed and the Biella’s landscape that is never identical to itself and it always is a refuge for who tries protection.

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