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Modena

Crocevia di biciclette e pedoni, Modena odora di tradizione e cordialità. Qui ci si diverte, si mangia bene, si beve dell’ottimo vino, ci si immerge in centri storici mozzafiato e si respira un’aria culturalmente frizzante.

Ricco di sorprese è il Palazzo dei Musei, un luogo suggestivo e incantevole scelto per ospitare l’affascinante e gratuita mostra “Una risata ci salverà. Modena e la caricatura negli anni della Grande Guerra”, visitabile fino al 27 settembre 2015 presso la Sala Boni del Museo Civico d’Arte.

Si sorride con intelligenza di un evento intrinsecamente drammatico che porta con sé gli apparati dell’industria bellica, la morte e la fame. Proprio la fame è bene rappresentata dall’opera di Amos Scorzon, il cui titolo – “Penuria di viveri” – si commenta da solo (nell’immagine tre uomini armati rincorrono un animale di piccola taglia che, spaventato, scappa veloce).

Non manca l’attenzione alla storia così come comunemente la intendiamo: sono riprodotti, infatti, angoli di vita al tempo della guerra che portano immediatamente il pensiero a come sopravvivessero i soldati avvolti nei loro tessuti rigorosamente verde militare.

Ma il conflitto non è solo questo, è anche centralità del milite nostrano che, in quanto portatore di uniche virtù, viene elogiato ed elevato rispetto al nemico, corteggiando la sua psiche e la sua coscienza patriottica. Ed è proprio il patriottismo che la propaganda abbraccia con il c.d. “teatro della guerra”: ammaliante è il teatrino ricostruito in sala la cui scena è calcata dalle caricature di famosi personaggi del periodo.

Così come il torinese Museo Nazionale del Cinema e la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, anche Modena rende omaggio al centenario della “Grande Guerra” e lo fa con un allestimento che bilancia alla perfezione l’animo creativo e l’animo stratega dell’essere umano.

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Crossroads for bicycles and pedestrians, Modena smells of tradition and cordiality. Here we have fun, good food, good wine, you lose in breathtaking old town and the atmosphere is culturally lively.

Full of surprises is the Palazzo dei Musei, an evocative and enchanting location chosen to host the fascinating and free exhibition “Una risata ci salverà. Modena e la caricatura negli anni della Grande Guerra” (A laugh will save us. Modena and caricature in the years of the Great War), open until 27th September 2015 at the Sala Boni of Museo Civico d’Arte.

Clever smiles about a dramatic event that it brings the war industry, the death and the hunger. Exactly the hunger is well represented by the artwork of Amos Scorzon: “Penuria di viveri” (Food shortages) speaks for itself because in the image three armed men chase a small animal which runs away fast and scared.

Also there is the history as well as commonly we understand it: parts of war life are duplicated and they bring immediately the thought to soldiers wrapped in their hunter green fabrics.

But the conflict is not this only, it is the centrality of the Italian soldier too. He is praised and raised over the enemy because he is a bearer of unique virtue, so his psyche and patriotic conscience is courted. And it is the patriotism that propaganda surrounds for the “teatro della guerra” (war theatre): the theatre rebuilted in the room is seductive and its set is occupied by the caricatures of famous people of the period.

As well as Museo Nazionale del Cinema and Biblioteca Nazionale Universitaria in Turin, also Modena pays homage to the centennial of the “Grande Guerra” (Great War) and it does a set-up that balances the creative soul and the strategist soul of the human perfectly.

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