Tag

, , , , ,

Il basilico di Luca

Talora capita di venire rapiti dalla magia di luoghi che hanno il potere di farci estraniare da quella routine quotidiana e vorticosa in cui spesso ci troviamo coinvolti.

Un metodo per rallentare i ritmi – che io stessa ho testato – è quello di immergersi nella natura a contatto con fiori e terra. Un’alternativa al parco o al giardino sotto casa è l’Orto Botanico di Torino che credo possa essere una buona soluzione per addolcire il passaggio dal sole che ci scalda sulla spiaggia alla manica lunga che ci protegge dall’aria che comincia a diventare fresca.

E allora, mappa alla mano, passeggiamo lentamente tra una vegetazione che ci colpisce per la sua maestosità e per la sua delicatezza. Con un occhio al suolo e uno al cielo possiamo imbatterci in specie davvero ammalianti, come il Cleistocactus straussii (che trovo richiami la coda di un gatto).

Gli incantevoli colori, l’erba ancora verde, le diverse serre e la flora che sembra prepararsi all’autunno non aspettano altro che invadere i nostri occhi.

Lasciamoci colpire da tutta questa bellezza soffermandoci anche sulle aiuole dedicate alle “100 Piante utili all’uomo”, visitabili fino all’11 ottobre 2015.

Mi è piaciuto molto, per una volta, vedere alimenti comuni della nostra tavola nel loro habitat ‘terrifero’ e non ammassati nei cesti di plastica dei supermercati. E’ splendido ammirare da vicino il fiore lilla del carciofo o immaginare la vita sommersa dalle grandi foglie che proteggono la crescita dei cetrioli.

Tappa obbligata è la porzione di terreno dedicata alla coltivazione del basilico, la cui tinta verde più o meno intensa è un affascinante richiamo a cui difficilmente si riesce a resistere. La fotografia di copertina, infatti, è un omaggio alla piccola pianta che da poco è entrata a fare parte della mia famiglia e che, in queste giornate che volgono ai colori meno brillanti, mi rende ancora più gioiosa.

Non voglio svelare altro di questa macchia verdeggiante arricchita da vasche di acqua e da un ospite dalle penne bianche e dal becco arancione che, ne sono certa, non smetterà di guardarci in maniera curiosa.

Non ci resta, dunque, che respirare lentamente e indugiare sulle gocce d’acqua posate sulle foglie, godendo così di un momento di pace dalle forti proprietà rigeneranti.

Annunci