Tag

, , , ,

Palazzo Falletti di Barolo

Oggi assaporiamo la dolcezza che avvolge i ricordi di quando eravamo bambini: preparate il cestino per la merenda, indossate i calzoni corti o il vestitino svolazzante e sfoderate il sorriso più smagliante che avete! Destinazione? Il MUSLI (Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia) che, fino al 09 agosto 2015, ospita nella suggestiva cornice torinese del Palazzo Falletti di Barolo l’esposizione “Le immagini del Santo. Gli illustratori della Libreria Editrice Salesiana e le rappresentazioni della vita di don Bosco nell’Archivio Disegni SEI”.

Avendo sullo sfondo figure del calibro di Pinocchio e Topolino e dopo esserci incantati dinanzi ai libri dalla forma quadrata in cui la storia ha inizio fin dalla copertina, entriamo nel magico mondo delle illustrazioni avente come protagonista Don Bosco. Un modo carino e decisamente interessante per festeggiare il bicentenario della sua nascita.

Si respira un’aria di fraternità e di amorevole tenerezza guardando le immagini in vista. Come quella di Giovanni Battista Galizzi che rappresenta una comprensiva e materna fatina che, proteggendolo con il mantello, salva un Pinocchio ormai uomo dalla cupa selva abitata da personaggi che sembrano non avere buone intenzioni. La stessa intensità spicca anche in un altro lavoro di Galizzi che troviamo in mostra, ove a essere raffigurata è la Madonna che, con il suo mantello di luce, avvolge i bambini in preghiera.

Aleggia altresì un’aura di spiritualità quotidiana grazie alle opere di Leonida Edel, opere dotate di un’immediatezza straordinaria e destinate a diventare una sorta di immaginette ambulanti. Ecco allora che possiamo assistere all’incontro fra Camillo Benso conte di Cavour e Don Bosco, possiamo tirare un sospiro di sollievo all’ennesimo scampato pericolo del Santo e ringraziare ancora una volta il cane Grigio e, infine, possiamo sognare di sentire la voce dei fanciulli cantare in barca diretti dal nostro ‘condottiero’.

C’è anche spazio per un sorriso divertito davanti a un Don Bosco molto simile a Zorro: Edel, infatti, lo immortala con il suo vestiario scuro mentre cerca di domare il cavallo che sta montando.

Tutti questi lavori, oltre a raccontare un tempo passato, stimolano la riflessione e la conoscenza e credo che, tra una favola narrata e un libro illustrato, possano essere un ottimo modo per trascorrere qualche ora in compagnia dei più piccoli e tornare anche noi un po’ piccini.

Annunci