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Una storia della fotografia Italiana presso l'Archivio di Stato

Ci sono delle mostre che hanno un’eleganza e una raffinatezza intrinseche, come quella di cui vorrei parlarvi oggi.

La sede è l’Archivio di Stato di Via Piave n. 21 (Torino) e l’esposizione, “Una storia della fotografia Italiana 1841-1941 dalle collezioni Alinari”, visitabile fino al 26 luglio 2015, è allestita in una sala che conquista immediatamente per il suo fascino (figuratevi delle volte in mattoni marroni come quelle delle cantine doc).

L’ambiente stimola il libero defluire delle emozioni e letteralmente ci si perde nella bellezza di immagini che portano ai nostri occhi una moltitudine di scenari e ci affiancano a personaggi incredibili.

Possiamo amare il nostro paesaggio italiano sia godendoci l’ombra del pergolato nella “Corte Dolfin a Castello” (di Ferdinando Ongania Editore), sia immergendoci nella magia di “Venezia. Istantanee” (di Giuseppe Primoli), sia, infine, osservando – a una distanza decisamente di sicurezza – il risultato di un’eruzione vulcanica (“Lava del Vesuvio. Napoli” di Giorgio Sommer).

Possiamo avvicinarci in punta di piedi alle persone e alle loro storie e così sbirciare “Germana Bronzetti” (di Giorgio Roster) mentre riflette seduta al suo romantico scrittoio posto vicino alla finestra oppure immaginare i pensieri nascosti dietro gli occhi scuri, grandi e intensi della “Ragazza siciliana con cesto d’uva” (di Wilhelm von Gloeden) o ancora sorprenderci di quella fanciullina perfettamente vestita di bianco e timidamente appoggiata a un inanimato blocco uniforme di cemento ( “La bimba e il muro” di Mario Bellavista).

Da ultimo, possiamo cullarci con opere dal forte contenuto artistico e apprezzare una donna avvolta nella seta perfettamente contemporanea con il suo voluminoso fiocco (“Mummia Moderna” di Bruno Miniati), soffermarci sul “Ritratto” (di Vincenzo Balocchi) dove il luccichio del vestito è secondo solo al viso etereo della modella e amare la classe, il garbo, la poesia scaturenti dal “Nudo femminile” (di Carlo Wulz).

Questo è il mondo della fotografia in cui si possono incontrare gli addetti ai lavori, gli appassionati del fine settimana, gli amanti dello stile e del buon gusto. Nessuno qui può rimanere deluso.

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