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Dettaglio di Via F.lli Piol_Rivoli

Mi sono trasferita a Torino nel 2001 per frequentare l’università e non me ne sono più andata. Sono rimasta affascinata da questa città così grande, così viva, così culturalmente attiva e tanto diversa dal mio paesino di provincia.

Con il passare degli anni però mi sono resa conto che non era tutto così splendido e luccicante: i problemi, le situazioni di disagio, le difficoltà erano le stesse della piccola comunità da cui provenivo, solo che nel capoluogo piemontese sembravano amplificate nella loro intensità.

L’esposizione di fotografie “Torino Luoghi e Incontri” – allestita nella splendida cornice del Museo Casa del Conte Verde di Rivoli fino al 26 luglio 2015 – è tutto questo e molto ancora.

Le immagini cristallizzano la città negli Anni Ottanta e la rimandano vestita delle sue molteplici sfaccettature che possono essere integrate con il nostro vissuto. Interagiamo così con il mercato (luogo di scambio e di aggregazione), la stazione (con i suoi binari colmi d’attesa e di baci d’arrivederci), il lavoro (e il sudore versato in fabbrica e in cucina), lo svago (fatto non solo di calcio, ma anche di partite a bocce e di Stratorino), le panchine (luoghi adatti sia alla lettura del giornale sia a diventare letto), gli ambienti di ristoro (dai più sfarzosi a quelli più sobri).

C’è la Torino sfavillante del mondo artistico (musicale e danzante) e delle architetture ricercate dove nulla è fuori posto, ma c’è anche la Torino popolare, con le sue palazzine in cemento diroccate, i suoi ballatoi, il bucato steso ad asciugare e persone che cercano, all’interno dei contenitori per i rifiuti, qualcosa che per altri è diventato inutile.

E’ molto bello aggirarsi tra questi scatti in bianco e nero, si respira un’atmosfera che amalgama magia e nostalgia. Mi sono soffermata su un’immagine in particolare: un carretto con l’attrezzatura da mercato, abbandonato sulla caratteristica pavimentazione delle piazze torinesi, che viene reso unico e affascinante dal rincorrersi, nella sera, delle ombre e delle luci.

Tante cose sono cambiate rispetto al passato, anche se alcuni contesti continuano, seppur in modo diverso, a permeare il tessuto sociale cittadino, ma è bello ricordarsi che Torino non è solo meravigliosi edifici e opere d’arte, Torino è costituita anche e soprattutto da persone che ogni giorno la animano e le si dedicano con il cuore.

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