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La luce del Borgo Medievale

Il Po oggi scorre placido, sembra non avere fretta. Forse è anche contento di accompagnarci in questo viaggio nella natura alla riscoperta di un modo di vivere autentico e genuino.

Sotto lo sguardo di una mucca un po’ speciale di nome Italia, immergiamoci, con gli stivali di plastica e la camicia in flanella a quadri (magari arrotolata sulle braccia), in “RITRATTO di ITALIA”, un allestimento gratuito che – fino al 19 luglio 2015 – colorerà il Borgo Medievale di Torino.

Già il fatto che i puntini sulle ‘i’ del titolo abbiano i colori della bandiera nazionale, e quindi la richiamino, è un inizio magnifico! Se poi si aggiunge la presenza di quadrotti di fieno sparsi lungo il tragitto, la felicità aumenta in misura esponenziale.

Il mondo in cui veniamo catapultati può sembrare del tutto nuovo o può richiamare ricordi d’infanzia. Ecco perché il condurci i propri figli o i nipotini potrebbe essere un modo per avvicinarli a un passato che poi tanto remoto non è.

Con il video di Riccardo Humbert abbiamo gli strumenti per condividere con i protagonisti sia la vita in campagna sia la vita in alpeggio, ma, soprattutto, possiamo ascoltare i pensieri di Italia e vivere insieme a lei le sue avventure e il suo rapporto con l’essere umano, con il paesaggio, con il cane da pastore.

Con la mostra fotografica di Franco Borrelli, invece, spalanchiamo le porte sul mondo animale e guardiamo negli occhi un’oca, un’asina, un cane, una pecora, un coniglio e percepiamo le loro emozioni, ci perdiamo nelle insenature delle loro anime, ne sentiamo quasi il caratteristico profumo.

Con il gioco dei barattoli di vetro, infine, sollecitiamo l’olfatto e gli regaliamo un viaggio sensoriale veramente intenso: quanti ricordi può suscitare un aroma che sa di calore, di mamma, di casa?

E’ tutto splendidamente bello e reale: sembra di sentire riecheggiare tra i portici il suono dei campanacci, la voce dell’uomo al lavoro, il cane che corre come un fulmine per tenere compatto e unito il gruppo, il latte che cade nel secchiello di latta.

Come ci suggerisce un cartello del Borgo, per 60 secondi proviamo a immedesimarci con la meraviglia che ci avvolge e proviamo a spostarci con il pensiero in un’altra dimensione e, magari, scopriremo che il rumore del sottobosco, il canto degli uccellini e l’acqua che zampilla da una fontana sono molto meglio di parole urlate al telefono e di un traffico caotico che non porta da nessuna parte.

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