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Stazione di Torino Porta Susa poco prima delle 06.00

Scendere dal treno avvolti da mille pensieri, salire le scale mobili e trovarsi dentro a una mostra: ecco come terminare un viaggio per cominciarne subito un altro!

Il lungo corridoio di passaggio di Torino Porta Susa è decorato da grandi totem che, nel loro complesso, animano una stazione vestita di colori decisamente neutri. “Costumi per la lirica” risalta la capacità artistica di Ugo Nespolo in una sede del tutto peculiare: i bozzetti da lui realizzati per i costumi di scena di grandi opere teatrali sembrano quasi prendere vita e diventare essi stessi delle persone che si muovono nel luogo simbolo del viaggio.

I netti contorni e i colori vivaci catturano, anche solo per un secondo, l’attenzione. L’immaginazione non può che cominciare a mettersi in moto. Infatti, guardando queste raffigurazioni diviene naturale ricordare il passato, poiché i soggetti rappresentati fanno parte del patrimonio culturale collettivo.

Turandot, Madama Butterfly, Don Chisciotte ci seguono lungo il tragitto e diventano i nostri compagni di avventure. Io ho scelto Suzuki (personaggio della “Madama Butterfly”) che, avvolta nel suo abito verde e viola, sembra una modella in posa. La sua è una bellezza travolgente che amalgama in modo sublime modernità e tradizione.

Il viandante dovrebbe lasciarsi sorprendere da queste immagini e fermarsi un momento per godere di qualcosa ad alto tasso artistico. Mi piacerebbe, però, che anche i nonni – dopo avere mostrato i treni ai nipotini – davanti a questi famosi personaggi raccontassero la loro vita, la loro esperienza, i loro ricordi di teatro tenendo sotto braccio le rispettive nonne emozionate. Il tutto in un momento di dolce condivisione fra diverse generazioni. In fondo, il viaggio è anche questo.

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