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Il pianoforte di Torino Porta Nuova

Che straordinarie sorprese il capoluogo piemontese sa riservarti in un venerdì di primavera al rientro dal consueto appuntamento ospedaliero di volontariato!

Colpisce particolarmente scendere dalla metropolitana, dopo avere letto dei versi, e vedere appesi i cartelli itineranti de “La POESIA trasforma” – esposti durante il “Salone Off PineroloPoesia” – che dalle piante di Piazza Vittorio Veneto a Pinerolo (maggio 2014) sono giunti fino al cuore di Torino.

Trovarmi davanti ai componimenti di autori illustri come Carducci, Lorca, Fogazzaro e Neruda ha rafforzato la mia convinzione secondo cui le parole sono in grado di farci volare come le foglie in una giornata di vento. E proprio come le foglie i cartelli sono partiti, non so per dove, ma sicuramente per un luogo dove qualcuno, come è capitato a me, si sorprenderà!

Ma la vita corre, gli impegni incombono, si deve andare ed ecco che, entrata in stazione Porta Nuova, un pianoforte mi accoglie. Vedo le persone camminare velocemente, tanti nemmeno lo notano, ma tutti, al suono dolce delle sue note, si fermano per una frazione di secondo, il tempo necessario per decidere se rispondere al richiamo della musica oppure proseguire la marcia.

A me è capitato di vedere solo due ragazzi confrontarsi con lo strumento: uno, dopo avere ‘parcheggiato’ il suo skate vicino al piano, ha iniziato a suonare la canzone di una pubblicità e, l’evidente contrasto fra il suo street style e la melodia creata, mi ha letteralmente ‘inchiodata’ lì dov’ero. L’altro era di una dolcezza disarmante, si emozionava e ci commuoveva. Mi è venuto spontaneo applaudirlo alla fine della sua performance e lui mi è sembrato quasi stupito. Sì, proprio lui che ci ha messo e ci ha donato il suo cuore.

Quanto ha arricchito a costo zero quel suono. Mi sono sentita come quando compro qualcosa che voglio da tempo. Anzi no, a pensarci bene, mi sono sentita ancora meglio!

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