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Oropa

Queste giornate uggiose, grigie, che ricordano più i mesi freddi che l’avvicinarsi dell’estate, credo siano lo scenario ideale per raccontarvi di un’esposizione che mi ha fatto sentire come una bambina dai boccoli biondi e le scarpette di vernice nel paese dei balocchi.

Oggi ci rechiamo nel fantastico Museo Nazionale della Montagna di Torino per scoprire insieme “COLLEZIONISTI DI MONTAGNE. Dai depositi del Museomontagna” apprezzabile fino al 10 maggio 2015.

Raggiungere la sede, soprattutto se lo si fa a piedi, è già entrare nello spirito degli appassionati della montagna, vedere poi da vicino tutto ciò che la rappresenta, la ricorda e la evoca provoca forti emozioni (si vorrebbe che non finisse mai!).

Il titolo fa facilmente comprendere il perché di questa mostra: il materiale che si colleziona negli anni cresce ma, proporzionalmente, non aumenta lo spazio della struttura museale, la quale si è andata a creare attorno al cannocchiale collocato sul Monte dei Cappuccini. La presenza delle casse gialle ricorda proprio l’ambiente di un magazzino, magazzino nel quale possiamo aggirarci e innamorarci dei bellissimi dipinti, ceramiche, attrezzature, abiti tradizionali, contenitori porta caramelle decorati da splendidi panorami cittadini e non solo.

Tra prodotti erboristici di camomilla e ruta ed esemplari di fauna tipicamente alpina, spiccano delle riprese stupende di animali in inverno nella neve e in primavera al risveglio dove rapisce la dolcezza di una volpe che dorme.

Ma la montagna non è solo questo, è anche immagine: sia statica sotto forma di “cahier”, libro, stampa sia dinamica sotto forma di video inteso come film cinematografico o documentario.

Merita, infatti, attenzione e tempo (ben speso però) la proiezione di stralci di pellicole che ci accoglie alla fine dell’esposizione. E’ una carrellata storica che da Chaplin a Stanlio e Ollio, da Stallone a Brad Pitt, ci palesa tutto l’amore, l’amicizia, il pericolo e talora anche il dramma che la montagna può esprimere.

Ne sfidiamo le insidie, ci spingiamo oltre i nostri limiti, vediamo persone perdere la vita in circostanze comunque sempre tragiche, affrontiamo situazioni al confine della sopravvivenza e tutto per una parola che racchiude un mondo: la passione!

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