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Amburgo

Oggi vi porto a Palazzo Madama in Sala Atelier, una stanza dalle luci soffuse e dalle travi in legno (un ambiente, quindi, caldo e accogliente) per raccontarvi “IL MONDO IN UNA TAZZA. Storie di porcellana”, mostra torinese – prorogata fino al 28 giugno 2015 – dedicata all’universo ‘tazzifero’. Vi consiglio di vedere quest’esposizione unitamente a quella ospitata dalla Fondazione Accorsi – Ometto (decisamente comoda da raggiungere a piedi da Palazzo Madama) dal titolo “Fascino e splendore della porcellana di Torino” (più lunga e tecnica e in scadenza anch’essa il 28 giugno).

Tra porcellane, maioliche e ceramiche da un lato e – se è una bella giornata – il panorama di una Via Po, forse trafficata, che termina tra le braccia della Gran Madre dall’altro, si può entrare in questa splendida sala che ci accoglie con vetrate ricche delle più diverse tazze in porcellana (tenera e dura). Sono bianche dai motivi in rilievo oppure decorate in stile orientale o con elementi tratti dalla natura (come fiori, insetti, uccelli) o caratterizzate da paesaggi bucolici particolarmente dettagliati (che fanno tanto casa di campagna!). Proprio i disegni, dal biblico al mitologico, concretizzano visivamente ciò che la letteratura narra.

Di questo magico mondo meritano di essere citati:

  • la tazza dall’effetto pizzo, splendida nella sua solitudine;
  • la “Natura morta con fiori e oggetti” di Massimo d’Azeglio che vede dipinta una tazza del servizio d’Azeglio (che si può ammirare dal vivo) realizzata a Meissen (ricordatevi questa città!)
  • il “PUNTO TATTILE”, ideale per i bambini (ma anche per gli adulti), dove – finalmente – si può toccare! Che cosa? Tre piattini in diverse fasi del loro trattamento

Ma non è tutto, la moda della tazza coinvolge anche gli artisti contemporanei come Matilde Domestico che, ispirandosi ai testi e alla vita di Emily Dickinson, realizza “Esistenza di Porcellana“. Non vi voglio svelare niente, ma assisterete a un fantastico utilizzo dei punti in metallo della pinzatrice!

Cosa ho scoperto che non sapevo? In Italia, l’I.P.A. (Industria Porcellane S.p.A.) è la sola a realizzare le “tazze in porcellana dura feldspatica”. Di che cosa si tratta? Delle immancabili tazzine da cui ci gustiamo il caffè quando andiamo al bar!

Interessante vero? Se questo mondo vi ha affascinato come ha catturato me, non perdetevi i prossimi appuntamenti perché studieremo un po’ di teoria (che non fa mai male), vedremo nuovi oggetti e scopriremo le origini delle nostre abitudini da commensali.

Vi aspetto, solo però dopo esserci assaporati un buon caffè, magari seduti con la persona amata davanti a un panorama mozzafiato!

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